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Come registrare le voci con microfoni da studio – consigli e tecniche

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Table of Contents

    Negli ultimi vent’anni lo studio domestico ha fatto enormi passi avanti. Oggi è assolutamente possibile registrare voci professionali a casa, anche con attrezzatura che non costa una fortuna. Se segui questi consigli e trucchi, potrai registrare da solo la voce per il tuo prossimo successo!

    1. Scegli il microfono giusto

    Un buon suono vocale parte dal microfono giusto. I due tipi di microfono più utilizzati per le voci sono i microfoni dinamici e i microfoni a condensatore, e ognuno ha i propri vantaggi e svantaggi. Può essere più facile iniziare con un microfono dinamico, dato che è un po’ più semplice da gestire in una stanza che non è stata trattata acusticamente.


    Microfono dinamico

    🎙 Cattura meno il suono della stanza.

    🎙 Più “grezzo” e diretto.

    🎙 Non utilizza +48v phantom power.

    🎙Classici: Shure BETA58A, Shure SM7B.

     

    Microfono a condensatore

    🎙 Cattura di più il suono della stanza.

    🎙 Più smooth e “morbido”.

    🎙 Richiede +48v phantom power.

    🎙 RØDE NT1-A, sE    Electronics sE2200

    In modo un po’ stereotipato, molto rock e rap viene registrato con un microfono dinamico, dove il re indiscusso è Shure SM7B o SM7dB, mentre le voci più “pulite” vengono spesso registrate con un microfono a condensatore. È però importante dire che questo non significa che il rap non possa essere registrato con un condensatore e che una bella voce pop “cremosa” non possa essere registrata con un microfono dinamico, perché è assolutamente possibile.

    In sostanza, il microfono è il tuo strumento e i diversi modelli offrono vantaggi e svantaggi diversi e hanno un suono di base differente — quindi l’arte sta nel scegliere quello che si adatta al suono che ti piace.

    ...E sì, può volerci un po’ di tempo per trovare quello perfetto ;)


    Consiglio bonus: È sempre una buona idea usare un pop filter davanti al microfono. Questo vale soprattutto per i microfoni a condensatore, ma anche i microfoni dinamici possono aver bisogno di un pop filter in studio.


    Bonus super-extra: se scegli uno Shure SM7B, allora richiede davvero molta amplificazione — vedi eventualmente la nostra grande guida SM7B QUI:

     

    2.  Sperimenta con il posizionamento

    Un microfono può suonare in modo completamente diverso a seconda di dove viene posizionato in una stanza — e anche la resa acustica dell’ambiente influisce sul suono. Questo perché il suono che il microfono cattura non proviene solo dalla bocca: le onde sonore vengono anche riflesse indietro come riflessioni da pareti e finestre. 


    Per questo gli studi professionali dispongono di ambienti in cui l’acustica — e quindi le riflessioni — è controllata al 100%.


    È relativamente facile “barare” per ottenere un’acustica migliore nel tuo home studio. Probabilmente hai visto che esistono i filtri antiriflesso da posizionare dietro il microfono. Servono proprio a bloccare una parte delle riflessioni, così la tua registrazione vocale risulta più controllata.


    Anche senza un costoso filtro antiriflesso, puoi fare molto a casa. Se registri in camera da letto, prova ad aprire l’armadio e usare i tuoi vestiti come sfondo dietro al microfono: magari non è il massimo dello stile, ma ti sorprenderà quanto migliori il suono! Anche un divano, un letto e tende spesse aiutano l’acustica di una stanza.


    Se vuoi fare qualcosa per il suono della tua stanza di registrazione, anche un semplice pezzo di tessuto acustico appeso a 5 cm dalla parete può fare davvero moltissimo per la resa sonora dell’ambiente.

     

    3. Registra 3-6 volte e poi concludi

    Quando il tuo cantante è sufficientemente riscaldato e ha una solida padronanza del testo e della melodia, con ogni probabilità riuscirai a catturare tutto il suo talento nelle tre riprese successive. Ulteriori riprese possono avere valore, soprattutto se vuoi sperimentare il posizionamento del microfono o nel caso in cui il cantante si distragga o perda il ritmo. Molte tracce vocali finali sono composte da segmenti provenienti da più riprese.

    Se una performance è eccellente con un solo errore, puoi semplicemente “patchare” quella parte specifica in cui si è verificato l’errore ed evitare di sprecare la voce del cantante per una registrazione completamente nuova.

     

    4. Rimanda gli effetti

    Esiste una vasta gamma di metodi per modellare le voci, dalla compressione al reverb e delay, oltre all’EQ. Spesso è un vantaggio aspettare a fare più di un semplice EQ e reverb mentre registri e valuti le riprese: se la voce funziona con un minimo di trattamento, può diventare fantastica quando avrai finito di mixare.

     

    5. Autotune

    Può essere difficile tenere le mani lontane dal tasto dell’autotune quando si inizia, soprattutto quando registriamo la nostra musica. Spesso si può diventare fin troppo autocritici e affidarci troppo alla tecnologia per correggere errori di tempo e di intonazione.

    Correggere in modo eccessivo le registrazioni vocali o quantizzare le performance in maniera troppo rigida può portare a un’incisione clinica e priva di emozione. Di solito è meglio preservare alcuni elementi umani, perché questo può dare come risultato un’interpretazione più coinvolgente.


    Con questi semplici consigli, sarai ben preparato a registrare le voci per il tuo prossimo progetto. La parte divertente (e spaventosa) della registrazione delle voci è che non esistono regole: tuttavia, buoni strumenti e un set di flussi di lavoro efficaci ti aiutano a ottenere registrazioni migliori, più facili da sviluppare quando dovrai mixare il tuo brano.


    Buona fortuna con il tuo home studio!

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