
Novità
La prossima generazione della musica Standalone MPC
Akai colpisce ancora, ora con una nuova MPC che surclassa la 2 e gli altri modelli.
Akai ha ormai dimostrato di essere l’esperto della produzione musicale senza computer con la sua serie MPC. La MPC Live 3, sampler standalone, non fa eccezione: ancora una volta mostra quanto sia capace di migliorare continuamente i propri design, in modi di cui molti utenti non si erano nemmeno resi conto di avere bisogno.
MPC Live 3 non scende a compromessi: mantiene le feature classiche e introduce nuove funzioni rivoluzionarie, che ti permettono di portare la creazione musicale al livello successivo.
Diamo un’occhiata più da vicino ad alcune delle novità introdotte.

Storyline MPC
Prima di addentrarci nella nuova MPC, vale la pena dare un’occhiata ai modelli più datati, per cogliere davvero la grande differenza.
Quando Akai e Roger Linn lanciarono MPC60 nel 1988, la produzione musicale cambiò per sempre. Per la prima volta si poteva campionare, sequenziare e suonare beat su un’unica macchina – completamente senza computer. I leggendari 16 pad e il caratteristico “groove” resero MPC60 il cuore dell’hiphop e dell’r’n’b degli anni ’90.
Nel 1994 arrivò MPC3000, l’ultimo modello sviluppato insieme a Roger Linn. Riprese tutto ciò che MPC60 sapeva fare – e lo rese più veloce, più incisivo e più preciso. Divenne un’icona da studio, usata da nomi come Dr. Dre, J Dilla e Kanye West.
Più tardi, tra la fine degli anni ’90 e gli anni 2000, arrivarono MPC2000XL e MPC4000, che portarono precisione digitale, più memoria e la possibilità di usare hard disk e USB. La MPC diventò così uno strumento di produzione completo, non soltanto una drum machine.
Nel 2012 Akai provò a combinare il meglio di due mondi con MPC Renaissance – un ibrido che richiedeva un computer. Ma in molti sentivano la mancanza della libertà delle vecchie macchine standalone.
Per questo Akai tornò alle origini nel 2017 con MPC Live e MPC X – le prime MPC moderne con touchscreen, storage interno e alimentazione a batteria. Si poteva di nuovo creare musica professionale completamente senza computer.
Tre anni dopo arrivò MPC Live II, che aggiunse altoparlanti integrati, connettività wireless e uscite CV/Gate – la MPC più mobile di sempre.
E ora, nel 2025, Akai compie un altro enorme passo con MPC Live 3.
Con un processore a 8 core, 8 GB di RAM, il nuovo sistema operativo MPC3 e pad 3D espressivi, è più veloce, più intelligente e più espressiva che mai. Il clip-launching, la stem-separation e lo streaming audio USB-C la rendono una workstation musicale completa – pronta per produrre, performare e mixare, ovunque.
Dal suono grezzo a 12 bit di MPC60 alla potenza futuristica di Live 3, Akai ha mantenuto lo stesso obiettivo: offrire ai musicisti la libertà di creare senza limiti – e senza computer.

AKAI
Più veloce, più intelligente e più espressivo che mai
"Alimentato dal processore più veloce che abbiamo mai installato in una MPC, questo sistema standalone completo ti offre tutte le possibilità di produzione, mix e performance che ti aspetti dall’hardware Akai Pro di nuova generazione – liberando al contempo tutto il potenziale del sistema operativo MPC3.
Scopri funzioni dinamiche come la separazione Pro Stems e la possibilità di caricare fino a 32 plugin di strumenti e 16 tracce audio senza interruzioni".

AKAI
Nuovi pad MPCe
"MPC Live III introduce i nostri nuovi pad MPCe: sensibili in 3D, ultra reattivi e progettati per un’espressività e una performance più sfumate. Questi pad consentono il controllo X/Y dei one-shot, un mixaggio dei sample senza interruzioni, oltre a note repeat e articolazioni dinamiche, offrendo più modi per esibirsi e produrre con feeling"


